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Sì, ho deciso di cambiare la mia descrizione. Come sono cambiata io.

Ho così tante cose dentro che non so nemmeno da dove iniziare.

Beh, sono una ragazza di 15 anni, sempre solare e sorridente, all'apparenza, terribilmente confusa, dentro di me. Sono una ragazza strana, me lo dicono tutti. Un momento abbraccerei chiunque e l'attimo dopo gli punterei una pistola alla testa. Ho questi scatti di rabbia improvvisa, rabbia repressa, che a volte scateno senza rendermene conto. Non so a cosa sia dovuta, c'è l' ho da quando sono piccola. Nel complesso non sono un granché, sono egoista, bambina, complicata, insicura, ingrata, capricciosa, assillante, complessata, brutta, illusa, indecisa, mi contraddico in continuazione, mi lamento per ogni cosa, sono pigra, non sono forte e non so cavarmela da sola, sono piena di paure e non faccio altro che sbagliare. Sono un po' un disastro e alla fine non so nemmeno io come sono, non mi capisco, nessuno può.

Odio il freddo, ma mi piace la neve, amo l'estate ma non sopporto l'afa, l'autunno è pieno di pioggia e io la odio, mi ricorda inevitabilmente tutte le lacrime che ho versato e mi mette tristezza. Forse la mia stagione è la primavera: il caldo non eccessivo, le margherite, la fine della scuola che si avvicina, le giornate con gli amici, l'allegria che circola nell'aria. Eh sì, mi piace la primavera, mi piacciono le vie di mezzo. Che altro mi piace? La pizza, i film sul divano, le fotografie, la musica, le curiosità, il sole, i vestiti, i fiori, la nutella e qualsiasi tipo di dolce, le sorprese, le parole inaspettate, i dettagli, i libri, le luci, il gelato, le sigarette, la luna e le stelle, le risate, la compagnia e infine lui.

Lui è ciò che mi completa, è tutto per me. Mi sono immersa completamente in questa relazione, la vivo giorno dopo giorno, con dolore, paura e gioia allo stesso tempo. Mi mette i brividi, mi fa vedere le cose da un'altra prospettiva, con lui il tempo passa in fretta e tutti i pensieri se ne vanno. Amo perdermi nei suoi occhi marroni e osservarlo mentre sorride, amo scherzare e ridere con lui, in un certo senso mi piace pure litigarci, solo per poter poi fare la pace. Adoro le sue dita tra le mie, i caldi abbracci e i leggeri baci che mi da. Adoro le sue frasi dolci che mi colgono inaspettatamente e i piccoli gesti d'affetto quotidiani, come il suo ‘Buonanotte principessa’ prima di addormentarmi. Con lui posso dire di stare bene, per davvero, con lui posso dire di sentirmi libera e amata. Con lui posso dire di essere felice.

Lui ha scacciato via definitivamente alcuni fatti del passato che mi tormentavano, anche se allo stesso tempo mi salva e mi distrugge. L'amore è come un'arma a doppio taglio.

Lo amo, con tutta me stessa e ho paura di perderlo perchè solo con lui mi sento al sicuro.

In contrapposizione a ciò che mi piace c'è anche ciò che odio. Ad esempio me stessa. Non mi piaccio, sia dentro che fuori, trovo mille difetti in me. Potrei elencarli, ma rischierei di annoiarvi. Non sono anoressica, ne autolesionista, ne altro. Forse solo un po' paranoica. Ma io con me non ci sto proprio bene, mi guardo allo specchio e non vedo niente di minimamente carino. E alla fine dei conti, un po' sono anche le persone che mi circondano a farmi sentire così. A volte penso a quando ero piccola, non so se sia un caso ma non avevo una migliore amica, ero sempre l'ultima scelta e spesso mi veniva detto di essere brutta. Tutto ciò non l'ho mai dimenticato, e a volte certi episodi si ripetono. Mi prendono in giro, faccio finta di niente, quando in realtà ci sto male...

Ma adesso basta parlare di me.

Penso di avere un'ultima cosa da dire. Mi manca terribilmente una persona, una ragazza, una cara amica... Sbaglio ad affezionarmi troppo alle persone-sto trattenendo le lacrime- ma il punto è che ci conosciamo da una vita e non è facile, almeno non per me. Penso di rendermi conto solo ora di quanto lei possa essere importante. Non pensavo di rimanerci così male, ne di piangere così spesso, ma è come se avessi perso un punto di riferimento. E la cosa peggiore è che lei c'è, ma non come prima... Questa è la cosa che mi fa più rabbia, che le cose siano cambiate, senza un'apparente motivo. Se ne è andata, ha deciso così e adesso è felice. Ben per lei. Ho cercato di fare di tutto, ma come al solito i miei sforzi non sono mai ripagati, e ancora una volta sono rimasta delusa. Promesse su promesse volate vie insieme a un mucchio di ricordi.

Questa sono io, Barbara.


pizzapriince:

following back everyone until i find a tumblr gf♡

pizzapriince:

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(Fonte: mellowsea, via breakinq)

— 1 giorno fa con 764991 note
"La psicologia sostiene che non si smette mai davvero di amare qualcuno, o non l’hai mai fatto o lo farai per sempre."

— Quel che non sapevi.. (via gliocchivestitidirosso)

Cazzo,sono fottuta

(via sottoilsorriso)

Merda

(via cristina00blog)

Voglio morire

(via butterflyliar)

(via ijustwantedtohaveahappylife)

— 1 giorno fa con 2603 note
"E’ una di quelle ragazze che è capace di amarti una vita intera. Una di quelle che se le dai le briciole si accontenta, che nota i dettagli, le sfumature, che guarda un po’ più in là, che si incavola come una bestia se non la cerchi, fino al punto di trasformare la rabbia in silenzio, lo stesso silenzio che la distrugge ogni secondo che passa. Una di quelle paranoiche, che si fanno i film peggio di Spielberg, che si illudono con un ciao, che portano addosso le cicatrici, quelle vere. Tutti la vogliono diversa, anche lei si vorrebbe diversa. Purtroppo non lo sarà mai."
— 1 giorno fa con 2715 note
"

C’erano un ragazzo e una ragazza alla stazione. Che luogo triste la stazione, poteva dare tanta gioia, così come poteva dare tristezza in ugual modo.
-Stai tremando.-
-Anche tu. Vedi che io me ne accorgo-
-Ma io tremo perché ho freddo.-
-Si certo. Hai freddo in una delle più calde giornate estive di quest’anno. Ti credono tutti, sai?-
-Tu non ne hai il coraggio, lo ammetto io per primo. Io sto tremando perché mi stai abbracciando, e perché so che passerà tempo prima che io ti possa abbracciare di nuovo.
-……
-Ehi, hai sentito? -
Le parole le morivano in gola, lei provava a farle uscire, davvero, ma le sue labbra non riuscivano a emettere nessun suono. -
-Va bene, tu non parli, parlerò io. Mancherai. Non dico “mi mancherai”, perché non mancherai solo a me, ma ad ogni parte di me, ogni cellula di cui sono composto.-
Forse fu il rombo del treno che si avvicinava che le diede il coraggio e, mentre gli altri passanti si dirigevano sul treno, lei glielo disse: -anche tu.
Non era mai stata una ragazza di tante parole, non aveva mai detto tanti ‘ti voglio bene’ alla gente, non le piacevano i gesti d’affetto. Lui, per lei era un’eccezione. Una di quelle eccezioni che ti cambiano la vita, però.
E chissà se lui le aveva sentite, quelle due parole.
Il rumore delle rotaie calpestate dal treno cominciò. Lei se ne andò, e quando il rumore sordo del treno cessò, lui si sentì scoppiare.
Si, lui sentì scoppiare il cuore, come quando lei aveva riso. Ma ora era una sensazione diversa.
Ora c’era solo il ragazzo, alla stazione. Stava guardando il treno allontanarsi, e pareva scorgere gli occhi di lei nell’orizzonte. Ma lei era nel treno, lei tornava a casa. E si sapeva, non si sarebbe più sentita a casa senza di lui. Il ragazzo aveva uno sguardo sognante, ma era privo della sua luce. Come il sole, quando tramonta. E il cielo perde la sua luce, e la luna e le stelle non basteranno per illuminarlo. Il mondo ama il sole, e non sarà completamente luminoso fino a quando quella sfera luminosa non sorgerà. E il ragazzo, non sarà completamente felice fino a quando lei non tornerà.


Era passato tempo. Il ragazzo era nel buio della sua stanza, quel giorno non era andato a scuola. Sentiva voci in lontananza. Erano voci nella sua testa, e ricordavano la voce della ragazza. Se lo ricordava bene lui. Che quando parlava, era come se sussurasse. Le sue parole erano dette con delicatezza, e con quella dolcezza che non trovi dentro il cuore di chiunque. Vuoto nel petto.

A tanti chilometri da lui, sorpassato il mare, la ragazza era nell’aula scolastica. Era una lezione di epica, la sua materia preferita. Lei adorava distrarsi dai pensieri ascoltando la voce rilassata della professoressa che le narrava eventi immaginari, misti a realtà. Eventi di coraggio, o di viltà, di odio, e di amore. Ma quella volta non riusciva a concentrarsi. I suoi pensieri erano troppo forti. Come quando il vicino di casa ha la musica troppo alta, e tu anche se sei stanco, sei nel tuo letto ma non riesci a dormire. Lei provava la stessa sensazione. E in più, un vuoto nel petto.

A volte, quando due persone si salvano, è come se donassero un pezzo di loro stesse alla persona che le ha cambiato la vita. Ma voi penserete, “Un pezzo. Bene, si può sopravvivere senza un pezzo, no?”
È solo che entrambi si erano lasciati un pezzo vitale, il cuore. Come si fa a vivere senza un cuore? È già difficile sopravvivere, figuriamoci “vivere”.

A volte, quando due persone si pensano contemporaneamente, si crea un flusso di energia coso forte, da far sì che le persone sorridano nello stesso istante. Nonostante il mare le separi, nonostante ci sia un groviglio di strade tra di loro.
La ragazza tornava a scuola, cartella sulle spalle e capelli disordinati al vento.
E tanti chilometri lontano, il ragazzo era ancora fermo, gli occhi spenti, nella sua stanza. Eppure successe così, e per davvero dico, sorrisero.


Poi lo schermo del telefono della ragazza si illuminò. Si usavano telefonare spesso, i due. Ma non era mai successo che si sentissero a quell’ora. La ragazza era nel tragitto casa - scuola, così prese il telefono dalla tasca della cartella.


-Sai, la distanza è dura da superare. E poi c’è di mezzo il mare,-cominciò il ragazzo.
-Ehi, non si usa dire pronto?
Avrebbero dovuto cominciare a litigare ora, come facevano di solito, e poi far terminare tutto in una risata.
È solo che a volte, la sensazione di mancanza è così forte che ti fa scordare il resto. C’è solo quel vuoto nel petto che non se ne va via. E poi, tutta quella nostalgia.
Cosi lui fece finta di non sentire e continuò.
-Dicevo, la distanza è difficile da colmare. Ci vuole tanto tempo per arrivare da te, e io non posso farlo.- continuò il ragazzo.
Il cuore della ragazza batteva forte, non sapeva dove il ragazzo volesse arrivare.
-Sai, il tragitto è tanto, ma se poi ci si viene incontro, la distanza è meno per tutti e due. Ti va di venirmi incontro?
La ragazza si sarebbe dovuta rilassare, in realtà il cuore le batté ancora più forte, ma questa volta era per il pensiero di rivedere il ragazzo. Di rivedere quegli occhi che le facevano vibrare il cuore. Così la ragazza si sciolse, e glielo disse.
- Li possiamo colmare i chilometri. Devo vederti ora, non ce la faccio più. Il tuo sorriso nella mia mente è un tormento, non riesco più a dormire, e mi devo assicurare che tu stia bene. Non riesco a vivere non sapendo se il tuo sorriso lá dove sei, è vero o finto. Perché lo so, le persone non se ne accorgono di questi dettagli.-
Così il ragazzo, con le mani che gli tremavano, disse ” Vediamoci a metà strada tra me e te, lo sai dove devi scendere. Subito dopo aver oltrepassato Termoli. Veniamoci incontro, ci vedremo in stazione. Voglio abbracciarti.-

Il telegiornale dice che due treni si sono scontrati nel tragitto termoli ovest. Non ci sono sopravvissuti, entrambi i comandanti non hanno resistito all’impatto. Si parla di un guasto dei binari, si crede che il caldo abbia fatto surriscaldare le rotaie.
Non ci sono indagati, si pensa sia una tragedia le cui cause sono solo ed esclusivamente naturali.

Lei era stato il suo ultimo pensiero, prima dello schianto. Come si fa a non pensare a quegli occhi così belli, dentro i quali ci vedevi il mare?

Lui era stato il suo ultimo pensiero, prima del botto. Le pareti del mezzo erano vibrate. Lei già pensava agli occhi del ragazzo. Si era ripromessa che quando l’avrebbe rivisto non avrebbe distolto lo sguardo da lui. Tanto il mondo non aveva senso, se non lo guardava insieme a lui.

A volte, quando due persone si pensano contemporaneamente, si crea un flusso di energia così forte che fa sì che le persone sorridano, nello stesso istante.
Si erano pensati nello stesso momento, mentre i loro treni si sono schiantati. Nessuno è sopravvissuto.
Ma ne sono sicura, adesso entrambi staranno sorridendo.

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Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

Brividi.

(via solainunpostochiamatoinferno)

oh cazzo..

(via amami-comesolotu-saifare)

Dio…

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Dio mio, le lacrime.

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Piango.

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Stupendo

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I brividi..

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É la cosa più bella che io abbia mai letto …. Brividi…

(via sorriso-come-il-vento)

Una delle cose più belle che abbia mai letto, oddio. Piango.

(via luichemifacevasorridere)

Mio dio che bellezza

(via eravamoquelchetuttisognanoblog)

Porca puttana

(via unuraganodiorrori)

No okay, non mi fa bene leggere certe cose.

(via ragazzochesopravvive)

I brividi è una cosa troppo bella da esprimere a parole

(via love-thisfucking-silence)

Piango oddio

(via pensavoalmare)

Reblog a vita con la vista sfocata dalle lacrime.

(via i-need-hug-now)

Mio dio

(via emptyblossom)

Non ho parole…una cosa stupende

(via myelenauniverse)

Lacrime.

(via allora-insegnami-a-vivere-2)

Oddio, è senza dubbio tra le cose più belle che abbia mai letto. (via 680km-ismylimit)

(via fakeasmileandgoforward)

— 4 giorni fa con 2575 note